Sulla base degli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, alle ore 8:00 di oggi, circa il 60% degli impianti di distribuzione in Italia (pari a 12.107 punti vendita) ha aggiornato i listini al ribasso in seguito al taglio delle accise disposto dal Governo. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha comunicato in una nota che una nuova rilevazione è prevista nel pomeriggio per monitorare l’andamento della rete.
Tutte le principali compagnie petrolifere operanti nel Paese hanno adeguato i propri prezzi consigliati, applicando una riduzione media di 24,4 centesimi di euro al litro. I prezzi medi rilevati questa mattina in modalità self-service mostrano un calo significativo rispetto ai picchi dei giorni scorsi:
- Rete stradale nazionale:
- Benzina: 1,758 euro/l
- Gasolio: 1,987 euro/l
- Rete autostradale:
- I prezzi medi rimangono più elevati, attestandosi intorno a 1,922 euro/l per la benzina e 2,125 euro/l per il gasolio.
Nonostante il calo generale, dalle rilevazioni emerge che l’11,4% degli impianti non ha ancora recepito il taglio o, in alcuni casi, ha registrato aumenti ingiustificati. Il Garante per la sorveglianza dei prezzi ha già trasmesso alla Guardia di Finanza l’elenco di questi distributori per i controlli previsti dal nuovo regime speciale. Gli esiti delle verifiche saranno inoltrati all’Antitrust (AGCM) per eventuali sanzioni e, in caso di profili penali, all’Autorità Giudiziaria per il reato di manovre speculative su merci.






