BRUXELLES – Nessun intervento militare italiano nello Stretto di Hormuz. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al termine del Consiglio europeo, ha chiarito la posizione del governo sulla crisi in Medio Oriente.
“Voglio essere chiara perché mi sembra ci siano state delle interpretazioni un po’ forzate – ha sottolineato la premier -. Nessuno pensa ad una missione dell’Italia per forzare il blocco dello Stretto. Quello sui cui ci interroghiamo è che, quando ci dovrebbero essere le condizioni, ma ragionevolmente in una fase post-conflitto, è a come possiamo offrire un contributo, d’accordo con le parti, per difendere la libertà di navigazione”.
La premier ha escluso l’ipotesi di una missione per forzare eventuali blocchi, sottolineando invece che un eventuale contributo italiano potrà arrivare solo in una fase successiva al conflitto e in accordo con le parti, con l’obiettivo di garantire la sicurezza della navigazione commerciale insieme ad altri Paesi alleati.
Sul fronte interno, Meloni ha poi rivendicato i risultati ottenuti sul decreto bollette, evidenziando l’apertura dell’Unione europea a misure nazionali urgenti per contenere i costi dell’energia.
Infine, replicando alle critiche delle opposizioni sul decreto accise, la presidente del Consiglio ha respinto l’accusa di provvedimento elettorale, spiegando che la durata limitata è legata all’incertezza dell’attuale scenario internazionale.


