Un allevamento abusivo di barboncini toy, promosso con video accattivanti su TikTok ma nascosto tra degrado e sporcizia. È quanto scoperto dai Carabinieri di Villaricca (Napoli) sul solaio di un palazzo. In un dedalo di gabbie in muratura, costruite senza alcuna autorizzazione, i militari hanno rinvenuto 26 cani costretti a vivere tra escrementi e liquami.
La struttura fungeva da vero e proprio “allevamento vetrina”: l’uomo ritenuto responsabile attirava i clienti sui social mostrando i musetti dei cuccioli, venduti a cifre comprese tra i 1.000 e i 1.200 euro. Dietro l’immagine patinata del web si celava però un ambiente malsano e privo di igiene.
L’operazione, condotta con il supporto dell’Asl Napoli 2 Nord, ha portato al sequestro della struttura e alla denuncia dell’uomo. I cani sono stati affidati alle cure del personale veterinario. Un dettaglio singolare emerge dalle indagini: l’uomo è il fratello della donna denunciata lo scorso luglio per esercizio abusivo della professione di chirurgo estetico, attività che, proprio come il canile, veniva pubblicizzata massicciamente su TikTok.






