Estorsione, spaccio di stupefacenti e utilizzo indebito di dispositivi elettronici all’interno delle mura carcerarie. Sono questi i reati principali contestati dalla Procura di Pescara a 19 persone, destinatarie di un’ordinanza di misura cautelare eseguita all’alba dai Carabinieri della Compagnia del capoluogo adriatico.
L’operazione, denominata “Prison Break”, coinvolge soggetti già detenuti in diversi penitenziari italiani (Pescara, Rieti, Frosinone, Civitavecchia e Siena) e altri ancora in libertà. Nel dettaglio, per 16 indagati è stata disposta la custodia in carcere, per due gli arresti domiciliari, mentre per un ultimo soggetto è scattato il divieto di dimora nel comune di Pescara.
L’azione dei militari è supportata in queste ore da numerose perquisizioni, condotte con l’ausilio di un velivolo del Nucleo Elicotteri dei Carabinieri. Maggiori dettagli sui canali di rifornimento e sulle modalità con cui i dispositivi comunicavano con l’esterno saranno resi noti nelle prossime ore dagli inquirenti.






