Latina – Aggressione choc contro una 15enne: un’altra ragazza la butta a terra e la sfregia con una lametta

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Un mercoledì mattina che doveva essere come tanti si è trasformato in un incubo per una ragazza di soli 15 anni a Latina. Erano circa le otto e la giovane stava camminando a piedi verso scuola quando, nel quartiere Nicolosi (zona via Grassi), è stata sorpresa alle spalle da un’altra ragazza, probabilmente sua coetanea, che l’ha aggredita brutalmente, spintonandola, facendola cadere a terra e quindi saltandole addosso.

Non si è trattato di un tentativo di rapina: chi ha agito voleva fare del male. Secondo le prime ricostruzioni, un’altra ragazza l’avrebbe spintonata a terra per poi scagliarsi su di lei, colpendola con una lametta da barba e sfregiandola. Un vero e proprio “regolamento di conti” in pieno stile spedizione punitiva, che ha lasciato la vittima ferita e sotto choc. La ragazza è stata subito soccorsa e portata in ospedale, mentre i Carabinieri hanno avviato le indagini per identificare l’aggressore.

Questo terribile episodio non è purtroppo un caso isolato, ma l’ultimo di una serie di eventi che stanno preoccupando le famiglie di Latina. La città sembra trovarsi nel bel mezzo di un’ondata di violenza tra giovanissimi che non risparmia nessuno.

Solo negli ultimi mesi abbiamo assistito a risse in centro con gruppi di adolescenti che si sono affrontati per futili motivi nelle zone della movida, spesso documentando tutto con i cellulari; episodi di bullismo, anche estremo, con minacce e aggressioni fuori dagli istituti scolastici, dove il “branco” prende di mira il più debole; violenza gratuita: il caso di questa quindicenne sfregiata ricorda da vicino altri episodi di “sfregi” o punizioni corporali usati per segnare la vittima, un salto di qualità criminale che spaventa per la freddezza con cui viene eseguito.

I residenti del quartiere Nicolosi e delle zone limitrofe chiedono ora più sicurezza. Quello che emerge è un disagio profondo tra i ragazzi, che sembrano aver perso il senso del limite, trasformando litigi banali in aggressioni da criminali consumati. Le forze dell’ordine stanno lavorando non solo per punire i colpevoli, ma anche per capire cosa stia spingendo i nostri giovani verso questa rabbia cieca.

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