MANTOVA – Ha avuto la prontezza e il coraggio di prendere il telefono e chiedere aiuto mentre in casa si consumava una violenta aggressione. Protagonista della vicenda un bambino di 9 anni che, chiamando il 112, ha permesso l’intervento dei soccorsi e dei Carabinieri, fermando l’ennesimo episodio di violenza domestica.
È accaduto la sera di martedì 10 marzo a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova. Nell’abitazione si trovavano una coppia e i loro due figli piccoli, di 9 e 4 anni, costretti ad assistere alla scena.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, un uomo di 37 anni, di origine marocchina e già noto alle forze dell’ordine, avrebbe aggredito la moglie trentenne colpendola con un tubo metallico al termine di una lite nata per futili motivi. L’uomo si trovava inoltre in regime di affidamento in prova ai servizi sociali.
Durante l’aggressione, il figlio maggiore ha preso il cellulare e ha composto il numero di emergenza, riuscendo a pronunciare poche ma decisive parole: “Correte, papà sta picchiando la mamma, aiutateci”. La segnalazione ha permesso ai militari di intervenire rapidamente.
Quando le pattuglie sono arrivate sul posto, i due bambini li stavano già aspettando fuori dall’abitazione, spaventati ma al sicuro. I carabinieri sono quindi entrati nell’appartamento, bloccando l’uomo e arrestando in flagranza con l’accusa di lesioni personali aggravate.
Nel frattempo sono intervenuti anche i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure alla donna prima di trasportarla all’ospedale di Castiglione delle Stiviere. Per lei i medici hanno stabilito una prognosi di dieci giorni.
L’arresto è stato successivamente convalidato dal giudice. In un primo momento era stato disposto per il 37enne il divieto di avvicinamento alla moglie e ai figli e il divieto di rientrare nell’abitazione familiare. Tuttavia, essendo già affidato in prova ai servizi sociali, il magistrato di sorveglianza di Mantova ha deciso di revocare la misura alternativa e disporre la carcerazione.


