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Il Consiglio regionale approva legge su agevolazioni fiscali a sostegno del patrimonio culturale e paesaggistico

Credito di imposta sull’Irap fino a 20mila euro. Stanziati 534mila euro per ciascuna annualità 2027 e 2028 e 80mila euro per il 2026, per la creazione di una piattaforma informatica.

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Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Antonello Aurigemma, ha approvato all’unanimità (30 voti) la proposta di legge n. 228 del 15 ottobre 2025 (Agevolazioni fiscali per il sostegno e la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico), illustrata in Aula dal primo firmatario Marco Bertucci (FdI).

“Si tratta di una legge semplice nel suo contenuto e nel suo articolato – ha spiegato il presidente della commissione Bilancio – ma che ha un alto valore simbolico per la tutela del nostro paesaggio, dei nostri beni culturali, del nostro ambiente in genere, e che cerca di far sì che anche i piccoli e i piccolissimi centri dei nostri 378 comuni del Lazio possano avere l’attenzione, immagino, di imprenditori, professionisti e cittadini anche maggiormente benestanti, che in un piccolissimo borgo possano e vogliano dare un contributo al loro territorio investendo i propri denari per far sì che questi beni possano essere ristrutturati, mantenuti, anche valorizzati”.
“Ringrazio l’assessore Righini perché insieme agli uffici hanno già trovato le risorse per il 2027 e il 2028. Ovviamente, parliamo degli anni che verranno, anche perché sono esercizi fiscali e quindi ci dobbiamo necessariamente rivolgere agli esercizi futuri. Questo provvedimento si affianca ed è compatibile, per come è strutturato, con l’Art Bonus nazionale”, ha concluso Bertucci.

La nuova legge si compone di 9 articoli.
L’articolo uno definisce l’oggetto della proposta di legge: agevolazioni fiscali a favore di soggetti che effettuano erogazioni liberali dirette alla realizzazione degli interventi di promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici e a sostegno della Cultura.

L’articolo due elenca i destinatari delle agevolazioni fiscali: a) società per azioni ed in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata, società cooperative e società di mutua assicurazione, enti pubblici e privati, diversi dalle società, che hanno per oggetto, esclusivo o principale, l’esercizio di attività commerciali; b) società in nome collettivo ed in accomandita semplice e quelle ad esse equiparate; c) società semplici e quelle ad esse equiparate esercenti arti e professioni; d) le fondazioni, comprese quelle bancarie.

L’articolo tre definisce quale tipo di interventi finanziati dalle erogazioni liberali siano oggetto di agevolazioni fiscali:
a) la promozione e la valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici indicati ai commi 2 e 3 dell’articolo 2 del Codice dei beni culturali e del paesaggio e di quelli indicati nella legge regionale 6 luglio 1998, n. 24 (Pianificazione paesistica e tutela dei beni e delle aree sottoposte a vincolo paesistico), localizzati nella Regione;
b) quelli previsti dal cosiddetto ‘Art-Bonus’ (Credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura), di cui all’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 (Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura ed il rilancio del turismo), convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n 106, localizzati nella Regione.

L’articolo quattro indica i soggetti promotori degli interventi indicati all’articolo tre:
a) soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro, con sede legale o con una stabile organizzazione operativa nella Regione, che abbiano tra le finalità previste nello statuto o nell’atto costitutivo la promozione, l’organizzazione e la gestione di attività culturali e della valorizzazione del patrimonio culturale o del paesaggio;
b) le società cooperative con sede legale o con una stabile organizzazione nel Lazio che abbiano previsto nello statuto o nell’atto costitutivo le finalità prevalentemente o esclusivamente rivolte alla promozione, organizzazione e gestione di attività culturali e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici;
c) gli enti ecclesiastici riconosciuti a norma delle leggi civili, aventi sede legale nella Regione.

L’articolo cinque stabilisce la natura delle agevolazioni fiscali, che consistono in un credito di imposta sull’Irap, nelle seguenti misure: 60 per cento delle erogazioni liberali destinate in favore dei progetti di intervento di cui all’art. 3, comma 1, lettera a); e 40 per cento delle erogazioni liberali destinate in favore dei progetti di intervento di cui all’art. 3, comma 1, lettera b). Tale credito di imposta è riconosciuto fino a un importo annuale massimo di 20mila euro per ogni soggetto di cui all’articolo 2 ed è destinato al 50 per cento agli interventi previsti all’articolo 3, comma 1, lettera a) e al 50 per cento agli interventi previsti all’articolo 3, comma 1, lettera b). La Regione può stipulare una convenzione con l’Agenzia delle entrate per disciplinare le modalità e le procedure di accesso alle agevolazioni fiscali.

L’articolo sei prevede l’adozione da parte della Giunta di un regolamento di attuazione della legge che preveda anche l’istituzione e il funzionamento di una piattaforma informatica destinata alla presentazione dei progetti di intervento, alla gestione delle erogazioni liberali e delle relative istanze di agevolazioni fiscali. L’articolo sette contiene la “Clausola di valutazione degli effetti finanziari”.

L’articolo otto riguarda le “Disposizioni finanziarie”, che prevedono oneri di parte corrente pari a 534mila euro per ciascuna annualità 2027 e 2028 (di cui 500mila per il riconoscimento delle agevolazioni fiscali in favore di chi effettua erogazioni liberali; 10mila per la convenzione con l’Agenzia delle entrate; 224mila per la manutenzione evolutiva della piattaforma informatica) ed oneri in conto capitale per 80mila euro per l’anno 2026 (per l’istituzione della piattaforma informatica). L’articolo nove dispone l’entrata in vigore.

Prima del voto, sono intervenuti per esprimere parere favorevole i consiglieri: Orlando Tripodi (FI), Mario Luciano Crea (Lista civica Rocca), Emanuela Mari (FdI) e Nazzareno Neri (Gruppo Misto).

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