ROMA – “Dall’Iran e da tutto il Medio Oriente continuano ad arrivare notizie che destano profonda costernazione: agli episodi di violenza e devastazione e al diffuso clima di odio e paura si aggiunge il timore che il conflitto si allarghi e che altri Paesi della regione, tra cui il caro Libano, possano sprofondare nuovamente nell’instabilità”.
È quanto ha affermato il Papa durante l’Angelus, rinnovando con forza il suo appello alla pace: “Cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi e si apra uno spazio di dialogo nel quale si possa sentire la voce dei popoli”.
Il Pontefice ha quindi invitato a pregare “per coloro che soffrono a causa della guerra” e affinché “i cuori” possano procedere “lungo sentieri di riconciliazione e di speranza”.
“Oggi, 8 marzo, ricorre la Giornata della donna”, ha poi ricordato, chiedendo di rinnovare “l’impegno che per noi cristiani è fondato sul Vangelo per il riconoscimento della pari dignità dell’uomo e della donna”.
“Purtroppo – ha aggiunto Papa Leone – molte donne, fin dall’infanzia, sono ancora discriminate e subiscono varie forme di violenza. A loro, in modo speciale, va la mia solidarietà e la mia preghiera”.


