Il Mondiale 2026 di Formula 1 si apre sotto il segno della Stella. Nel GP d’Australia, è George Russell a firmare la prima pole position del nuovo ciclo tecnico, guidando una prima fila tutta Mercedes completata dal debutto-shock di Andrea Kimi Antonelli. Sul circuito dell’Albert Park, il britannico ha fermato il cronometro con un vantaggio netto, confermando la superiorità delle Frecce d’Argento: “La macchina ha preso vita nel pomeriggio — ha esultato Russell — non è semplice da domare, ma il potenziale è enorme”.
La favola di giornata è però quella di Antonelli (+0″293). Dopo il pesante incidente nelle FP3, il 19enne romagnolo è stato messo in condizione di correre da un miracolo dei meccanici: “Sono stati degli eroi — ha commentato Kimi — non ho avuto tempo per preparare il Q3, è stata una sessione stressante ma incredibile”.
Dietro il duo di testa il vuoto. Isack Hadjar, terzo a +0″785, salva l’onore Red Bull nel giorno del disastro di Max Verstappen. Il campione del mondo uscente è infatti la grande delusione: un testacoda in curva 1 durante il Q1 lo ha spedito contro le barriere, condannandolo all’ultima fila (20°).
In casa Ferrari il clima è agrodolce. Charles Leclerc chiude quarto (+0″809) ma non nasconde l’amarezza: “Speravo nel podio, otto decimi di distacco sono tanti. Abbiamo faticato nella gestione dell’energia, ma con queste nuove auto siamo solo all’inizio”. Settimo Lewis Hamilton, rallentato da una perdita di potenza nel Q3 proprio quando sembrava in grado di lottare per la seconda fila.
La top ten e le nuove sfide
La McLaren occupa la terza fila con Oscar Piastri davanti a Lando Norris, seguiti dalle brillanti Racing Bulls di Liam Lawson (8°) e del debuttante Arvid Lindblad (9°). Chiude la top ten l’Audi di Gabriel Bortoleto, appiedata da un problema tecnico nel momento decisivo.
Debutto in salita per la Cadillac, che occupa la nona fila con Perez e Bottas, mentre l’affidabilità ha tradito Carlos Sainz (Williams) e Lance Stroll (Aston Martin), fermi ai box senza tempi validi.
Domani alle 5:00 (ora italiana) il via ai 58 giri di una gara che si preannuncia ricca di incognite.






