ROMA – Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran rischia di avere conseguenze dirette sulle tasche degli italiani. Le tensioni nell’area del Golfo Persico, e in particolare nello strategico stretto di Hormuz, stanno già spingendo verso l’alto i prezzi di petrolio e gas naturale, con effetti a catena su bollette, carburanti e beni di consumo.
Secondo le stime del Codacons, l’aumento complessivo della spesa per le famiglie potrebbe oscillare tra i 614 e gli 818 euro annui, considerando rincari su utenze e carburanti. Più prudente ma comunque significativo il calcolo di Facile.it, che prevede un aggravio di 166 euro l’anno limitatamente alle bollette di luce e gas. L’associazione delle imprese dei carburanti Unem stima invece un aumento di almeno 10 centesimi al litro per il gasolio.
Lo stretto di Hormuz sotto pressione
Il nodo cruciale è rappresentato dallo stretto di Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il commercio globale di energia all’ingresso del Golfo Persico. Da qui transitano circa un quinto delle esportazioni mondiali di greggio e una quota rilevante di gas naturale liquefatto (Gnl) proveniente dai Paesi del Golfo.
Nelle ultime ore i Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno dichiarato di avere il “completo controllo” dell’area, avvertendo che le navi in transito potrebbero essere colpite da missili o droni. È difficile verificare l’effettiva portata di queste affermazioni, ma dall’inizio del conflitto centinaia di petroliere e navi metaniere risultano ferme o rallentate, alimentando tensioni sui mercati energetici.
Effetto domino su bollette e prezzi
L’aumento delle quotazioni di petrolio e gas si traduce rapidamente in rincari per energia elettrica e metano. A cascata crescono anche i costi di produzione e trasporto delle merci, con inevitabili ripercussioni sui prezzi al dettaglio.
L’attenzione del governo guidato da Giorgia Meloni viene definita “massima”, ma al momento non sono state annunciate misure concrete. Secondo fonti dell’esecutivo, si starebbe ancora valutando se e come intervenire.
Bollette: +166 euro l’anno secondo Facile.it
Entrando nel dettaglio, le stime di Facile.it parlano di un incremento medio di 121 euro per la bolletta del gas e di 45 euro per quella dell’energia elettrica nei prossimi 12 mesi. Il conto complessivo per una famiglia tipo arriverebbe così a 2.593 euro l’anno, il 7% in più rispetto ai 2.427 euro stimati per il 2026 prima dell’esplosione della crisi.
I calcoli sono stati effettuati sulla base delle proiezioni del Pun (Prezzo unico nazionale dell’energia elettrica) e del Psv (Punto di scambio virtuale del gas), considerando consumi medi annui di 2.700 kWh per l’elettricità e 1.400 smc per il gas.
Tariffe indicizzate più esposte ai rincari
L’impatto maggiore si farà sentire sulle famiglie con contratti a tariffa indicizzata, cioè legati all’andamento dei mercati all’ingrosso. Chi ha sottoscritto una tariffa a prezzo fisso, invece, non subirà aumenti almeno fino alla scadenza del contratto in essere.
In un contesto geopolitico così instabile, l’energia torna dunque a essere un fattore chiave non solo per l’economia globale, ma anche per il bilancio domestico delle famiglie italiane.


