Il camice bianco del futuro non ha fibre tessili, ma circuiti, e la sua voce è il ronzio costante di un server. Se fino a ieri l’errore clinico era considerato un’ineluttabile variabile statistica, oggi i 2 milioni e 600mila decessi annui dovuti a diagnosi errate rappresentano una sfida che l’intelligenza artificiale promette di vincere. Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto di Ricerca Farmacologica Mario Negri, sostiene infatti che l’AI sia ormai più brava dei medici in carne ed ossa, prospettando un futuro in cui la tecnologia ridurrà drasticamente queste tragiche statistiche.
A dare la reale dimensione numerica di questa superiorità sono strumenti come l’orchestratore diagnostico di Microsoft basato su ChatGPT, in grado di risolvere 8 casi clinici complessi su 10 laddove i professionisti umani si fermano a soli 2 successi. Questa efficienza chirurgica ha anche già i suoi avamposti fisici, come a Pechino dove è operativo dallo scorso anno il gigantesco ospedale Cheng Show, con 42 medici virtuali e infermieri robotici distribuiti su 21 reparti, in grado di processare 10mila diagnosi in una manciata di giorni.
Tuttavia, questa accelerazione favorevole alla salute,
Leggi tutto: https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/26/intelligenza-artificiale-medicina-diagnosi-umani-news/8301669/
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine. LCN aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LCN non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER


