Partiranno anche dall’Italia per essere a Cuba il 21 marzo, sul Malecon dell’Avana, con il “Nuestra America Convoy” che non sarà solo una Flotilla ma appunto “è diventata un Convoy”, annunciano dagli organizzatori. Alcune barche raggiungeranno l’isola da vari porti della regione caraibica, ma arriveranno anche aerei con aiuti umanitari – cibo e soprattutto medicinali e attrezzature mediche, il petrolio purtroppo non è possibile – per provare a “rompere l’assedio”. Come a Gaza. Partono aiuti dagli Stati Uniti, dal Messico, dall’Argentina e da molti altri Paesi tra cui il nostro.
“Trump sta facendo a Cuba quello che Netanyahu ha fatto a Gaza”, diceva nei giorni scorsi David Adler, studioso di economia politica e coordinatore di Progressive International, di cui è cofondatore l’ex ministro greco Yannis Varoufakis. Qualche mese fa Adler, ebreo statunitense che vive a Londra, ha partecipato alla Global Sumud Flotilla, era fra i 462 arrestati la notte del 1° ottobre dalle forze israeliane davanti alle coste della Striscia e oggi è fra i promotori dell’iniziativa per Cuba. Lo schema è lo stesso: “Quando i governi applicano punizioni collettive,
Leggi tutto: https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/25/nuestra-america-convoy-cuba-embargo-aiuti-oggi/8304710/
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine. LCN aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LCN non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER


