La ‘ndrangheta aveva messo una taglia di 120mila euro su Simone Bartiromo, uno dei 9 soggetti arrestati dai carabinieri nell’ambito di un’inchiesta sul clan della Vanella Grassi di Scampia e Secondigliano. Il dettaglio emerge nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dalla gip Carla Sarno su richiesta del procuratore di Napoli Nicola Gratteri. L’inchiesta della Dda va oltre l’associazione mafiosa e il traffico di droga ricostruito dai carabinieri. Le indagini ruotano attorno a una rapina che due soggetti, ritenuti esponenti della cosca Nirta-Strangio di San Luca, avevano subito nel marzo 2023. Ai pm i dettagli li ha spiegati il pentito Errico D’Ambrosio, originario di Cercola, nel Napoletano, ma ritenuto affiliato alla cosca Molé di Gioia Tauro per la quale faceva da tramite per gli affari di droga con i clan partenopei.
A subire la rapina sono stati due calabresi, Giovanni Strangio e Sebastiano Romeo, arrestati anche loro dai carabinieri nel blitz di martedì mattina. A commissionare il colpo è stato proprio Bartiromo, detto “Jet”, un narcotrafficante arrestato nel luglio 2025, attualmente nel carcere di Tolmezzo. “Siamo preoccupati – ha detto nel corso
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