Niente più obbligo di registrazione delle vendite dei coltelli. I cittadini che acquistano strumenti con lama di lunghezza superiore ai 15 centimetri continueranno a non essere “schedati”. La norma, molto contestata anche dai commercianti, era prevista nelle bozze precedenti del dl Sicurezza ma adesso non sarà più presente nel decreto. Nel testo, bollinato dalla Ragioneria nelle scorse ore, è stato infatti eliminato l’articolo che obbligava gli esercenti a registrare l’identità degli acquirenti di coltelli con lunghe lame, compresi i classici da cucina e conservare il registro per 25 anni. Una norma che avrebbe coinvolto i negozi di casalinghi, le coltellerie e i grandi magazzini, passando per i supermercati, le ferramenta e le grandi catene di arredamento. Nel testo bollinato sono invece confermati gli altri interventi annunciati relativi alla stretta sulle armi da taglio, inclusi il divieto di vendita ai minori e le sanzioni amministrative per i genitori dei minori che lo violano: rimane comunque il rischio di arresto in flagranza per chi porta fuori casa il suo coltellino da lavoro.
Rispetto alla bozza circolata dopo il varo del decreto nel


