Il terzo posto dei Paesi Bassi sul podio del medagliere complessivo dell’Olimpiade di Milano–Cortina è la vera novità del panorama sportivo mondiale. Precisato che l’Olanda ha conquistato i suoi venti “metalli” in due specialità, pattinaggio di velocità e short track, resta l’anomalia di una nazione in cui solo il 50% per cento dei 41.453 kmq supera il metro sopra il livello del mare e quasi il 26% è addirittura al di sotto. Il punto più elevato, a chiudere il cerchio, è il Vaalserberg, alto 321 metri, nell’estremo sud-est.
Un’analisi più ampia fa emergere il quadro di un paese in cui lo sport è in costante ascesa dal 2008: questo raccontano i medaglieri delle Olimpiadi estive e invernali. Partiamo dalle prime. A Pechino 2008, la spedizione olandese si classificò al posto numero 12 del medagliere, con la conquista di 7 ori, 5 argenti e 4 bronzi, totale 16 podi. Quattro anni dopo, Londra 2012, un passo indietro nella graduatoria generale (13° posizione), ma incremento di medaglie: 6 ori, 6 argenti e 8 bronzi, totale 20. A Rio 2016, nuova crescita: 11°
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