Per salvare la corona britannica dagli effetti dello scandalo Epstein esiste solo una soluzione: l’abdicazione di Carlo III. Ne è convinto il giornalista Antonio Caprarica che lo ha ribadito anche in una intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale dove ha spiegato come “la via d’uscita definitiva sarebbe voltare pagina con l’abdicazione”. Tra l’altro, questo gesto supremo del sovrano eviterebbe di lasciare al figlio un regno “gravato da ombre e sfiducia” riducendo così anche “l’impatto del cambiamento”. “Quando i giovani prenderanno il suo posto – ha concluso – saranno sfiancati e la Corona avrà sprecato le sue carte migliori”.
E se il re non volesse abdicare, “sarà comunque costretto a farlo dagli eventi”. Eppure, l’opinione pubblica britannica non è ancora così severa nei confronti di un sovrano sfortunato, anziano e malato; certo, l’impatto dei danni portati dai comportamenti del fratello è incontenibile, al punto che, nel Paese, si sta lentamente riaprendo anche una discussione sul ruolo e sulle eventuali “coperture” offerte da Elisabetta II, che quest’anno avrebbe compiuto 100 anni.
La foto “iconica” del rilascio di Andrea Mountbatten-Windsor, in auto, accasciato sul sedile
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