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“I guadagni si spostano dai produttori ai consumatori, ma rimaniamo sempre legati ai prezzi del gas che si formano sui mercati internazionali”. Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, boccia il decreto bollette approvato ieri dal governo. “Basta che il gas aumenti, e tutti i risparmi vanno in fumo”, spiega. E l’aumento di 2 punti dell’Irap in 2 anni per i produttori di gas ed elettricità, spuntato a sorpresa nel testo, sta facendo “crollare in Borsa” i titoli dell’energia, con Enel e A2a maglie nere del listino milanese.
Con quel balzello “l’esecutivo conta di avere 1 miliardo all’anno di maggiori entrate, per ridurre alle piccole e medie imprese gli oneri di sistema in bolletta per il sostegno alle rinnovabili (la componente Asos). Ricorda la Robin Hood Tax di Tremonti del 2008, poi bocciata dalla Consulta, che voleva colpire gli extraprofitti delle società energetiche”, ricorda Tabarelli. Ma “con l’aumento dell’Irap, per il sistema


