Il Consiglio dei ministri dà il via al decreto-legge e alle delibere di protezione civile per fronteggiare l’emergenza provocata dal ciclone Harry in Calabria, Sicilia e Sardegna, a partire dal 18 gennaio 2026 e la frana di Niscemi, in Sicilia. Totale: oltre 700 milioni di euro mobilitati attraverso il decreto e 400 milioni stanziati con la deliberazione di protezione civile (che si aggiungono ai 100 milioni deliberati il 29 gennaio scorso). “Dall’inizio dell’emergenza sono state messe a disposizione risorse per oltre 1,2 miliardi di euro” sintetizza il Consiglio dei ministri in una nota diffusa a tarda ora. Nel decreto si definiscono le procedure per il riconoscimento dei contributi a favore di soggetti privati e imprese che hanno subito danni a edifici, beni mobili e attività economiche. Saranno i presidenti delle tre Regioni colpite, in quanto commissari delegati, a disporre gli interventi necessari a sostegno delle famiglie e imprese colpite dalle violente mareggiate e dall’ondata di maltempo nelle aree interne e al ripristino delle infrastrutture danneggiate. E vengono rafforzate le loro capacità operative per l’attuazione degli interventi di somma urgenza, la
Decreto maltempo: più di un miliardo per i danni del ciclone Harry. M5s: “Provvedimento tampone”
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