Il nuovo richiamo di latte formulato Nestlé coinvolge 26 Paesi, tra cui l’Italia, dove sono stati ritirati 12 diversi prodotti delle linee Nan, Nidina e PreNan. Il problema? Una potenziale contaminazione microbiologica
7 Gennaio 2026

La multinazionale svizzera Nestlé ha avviato un richiamo volontario su scala globale di alcuni lotti specifici di latte artificiale e latte di proseguimento per neonati. La decisione, che interessa 26 Paesi in Europa (tra cui l’Italia), è stata presa a titolo precauzionale dopo che sono state rilevate potenziali anomalie microbiologiche in un ingrediente utilizzato nella produzione.
Al centro dell’allerta c’è la cereulide, una tossina prodotta da alcuni ceppi del batterio Bacillus cereus. Questa sostanza può causare sintomi gastrointestinali come nausea, vomito e crampi addominali nei neonati che consumano prodotti contaminati.
La particolarità preoccupante di questa tossina è la
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