La Cassazione ha stabilito che le aziende possono leggere e usare a fini disciplinari le chat interne dei dipendenti solo in un caso. Diverso il caso delle chat private, come WhatsApp, che restano tutelate dalla segretezza delle comunicazioni
31 Dicembre 2025
@Canva
La Cassazione lo ha chiarito senza troppi giri di parole: le conversazioni scambiate sulle chat aziendali possono essere lette e utilizzate dal datore di lavoro a fini disciplinari, almeno quando esiste un fondato sospetto di comportamenti illeciti. Non si tratta di una violazione della privacy, ma dell’uso legittimo di uno strumento di lavoro.
La decisione arriva da una sentenza che riguarda il licenziamento per giusta causa di un dirigente delle risorse umane di Amazon, avvenuto nel 2020. Il manager era stato allontanato dopo che l’azienda aveva acquisito e analizzato i messaggi scambiati


