Quando gli schermi diventano compagni di gioco, rifugio emotivo e talvolta sostituti delle relazioni reali: un’analisi su come proteggere davvero i più piccoli
29 Novembre 2025

@Canva
Nel lavoro quotidiano di Ray Swann, docente universitario e ricercatore esperto di salute mentale, la domanda che ritorna sempre è la stessa: come si fa a proteggere i bambini quando la tecnologia diventa una presenza costante, irresistibile e capace di influenzare perfino la loro identità? Sempre più piccoli vivono il telefono come una porta verso gli amici, il gioco, l’umorismo immediato. Quella risata spontanea che un tempo accorciava le distanze tra le persone oggi sembra filtrata da un display, come se il contatto vero avesse ceduto il posto a un gesto automatico sullo schermo.
Swann racconta che molti genitori descrivono il legame dei figli con il telefono


