Una nuova scioccante inchiesta di Giulia Innocenzi per Report ci mostra, ancora una volta, cosa si nasconde dietro il salmone affumicato scozzese. I pesci vivono rinchiusi in immense gabbie sommerse, dove soffrono terribilmente. Un sistema che produce cibo a basso costo, ma a un prezzo altissimo per gli animali e per l’ambiente
Il salmone affumicato scozzese è considerato un prodotto di alta qualità, sinonimo di raffinatezza e tradizione. Ma dietro alla sua etichetta si nasconde una realtà molto diversa da quella che immaginiamo. I salmoni non nuotano liberi nell’Oceano Atlantico né nelle acque limpide dei fiordi, vivono invece rinchiusi in grandi gabbie, in condizioni spesso drammatiche.
È quanto rivela (o meglio conferma) l’ultima inchiesta di Giulia Innocenzi, andata in onda nei giorni scorsi su Report. Questa, grazie all’aiuto di un investigatore, è riuscita a riprendere cosa accade negli allevamenti scozzesi e le immagini non lasciano spazio a interpretazioni.
Nei video si osservano dettagli davvero scioccanti: molti salmoni presentano occhi sporgenti in modo innaturale, come se stessero per scoppiare. Questo fenomeno è il segnale evidente di un malessere
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