Un nuovo studio europeo rivela livelli allarmanti di TFA, che fa parte della famiglia dei PFAS, nei vini di 10 Paesi, inclusa l’Italia. La presenza di questo inquinante è in rapido aumento dal 2010
Un recente studio condotto dal Pesticide Action Network Europe (PAN Europe) ha acceso i riflettori su un contaminante nascosto nei nostri calici di vino: l’acido trifluoroacetico (TFA), che appartiene alla famiglia delle sostanze perfluoroalchiliche (PFAS), la cui presenza è legata all’uso di pesticidi contenenti questi composti chimici. Tra i campioni analizzati figurano purtroppo anche vini italiani.
Lo studio, intitolato “Message from the Bottle – The Rapid Rise of TFA Contamination Across the EU“, è stato condotto in collaborazione con numerose organizzazioni ambientali di 11 paesi europei. I ricercatori hanno analizzato 49 vini – 10 d’annata e 39 recenti – provenienti da Austria, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Lussemburgo e Spagna.
I risultati
Il TFA è stato rilevato in tutti i vini recenti analizzati, con una concentrazione mediana di 110 microgrammi per litro (µg/l) e picchi fino a 320 µg/l – livelli cento
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine, aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LaCittaNews non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER

