Un nuovo studio mostra che la “moonglass” realizzata dalla regolite lunare può sostituire il vetro terrestre, abbattendo drasticamente costi e peso delle missioni spaziali
Un team di ricercatori dell’Università di Potsdam, guidato da Felix Lang, ha sviluppato una soluzione innovativa per uno dei principali ostacoli dell’esplorazione spaziale: generare energia in modo efficiente sulla Luna. Utilizzando la polvere lunare, o regolite, hanno creato un vetro chiamato moonglass, da impiegare nella produzione di pannelli solari più leggeri ed economici rispetto a quelli attuali, che devono essere trasportati dalla Terra, come illustrato da Lang:
I pannelli solari usati oggi nello spazio raggiungono efficienze tra il 30% e il 40%, ma sono costosi e pesanti perché protetti da vetro o pellicole spesse. Portarli nello spazio è difficile da giustificare.
L’approccio proposto prevede di fondere direttamente la regolite lunare per creare vetro sul posto, eliminando la necessità di spedire materiali fragili e ingombranti. Unendolo a perovskite, un minerale cristallino altamente efficiente nella conversione della luce solare in energia, il risultato
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