Non perdere la fioritura del Bialbero di Casorzo, un ciliegio nato sul gelso, che racconta una storia di straordinaria coesistenza naturale.
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Sulla strada che congiunge Casorzo e Grana, nel cuore del Piemonte, sorge un prodigio della natura che cattura l’immaginazione di chiunque lo osservi. Il Bialbero, un fenomeno botanico unico, racconta una storia di straordinaria coesistenza: un ciliegio che è cresciuto letteralmente abbracciando un gelso.
Le origini dell’albero
L’origine di questo albero straordinario è avvolta nel mistero. Probabilmente, un seme di ciliegio depositato da un uccello ha trovato dimora nel tronco cavo di un gelso. Con pazienza e tenacia, le sue radici hanno progressivamente conquistato lo spazio, risalendo all’interno del tronco ospite fino a raggiungere il suolo e poi slanciarsi verso il cielo. Oggi, il ciliegio supera il gelso originario di circa cinque metri, quasi a voler dimostrare la propria indipendenza pur rimanendo intimamente connesso al suo “genitore”.
Questo non è un fenomeno completamente unico nel mondo botanico. Gli scienziati chiamano questo processo di crescita “epifitismo”, un termine che descrive piante che vivono su altre piante.
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