L’aspartame, un dolcificante artificiale ampiamente utilizzato in prodotti “senza zucchero”, è stato ribattezzato “AminoSweet” sulle etichette degli ingredienti. Un tentativo dei produttori di ingannare i consumatori?
Immagina di addentare il tuo snack preferito “senza zucchero”, sicuro di fare una scelta più sana, solo per scoprire che stai inconsapevolmente consumando un controverso dolcificante artificiale sotto mentite spoglie.
Questo scenario sta diventando sempre più comune poiché l’aspartame, il ben noto dolcificante sintetico classificato dall’OMS come “probabile cancerogeno”, ha subito un restyling ingannevole già da parecchio tempo.
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Ci avete fatto caso che adesso, in molti casi, in etichetta è indicato un “AminoSweet”? Un nome chiaramente progettato per evocare immagini di aminoacidi naturali e salutari, nascondendo un cocktail chimico potenzialmente pericoloso.
Il rebranding del dolcificante controverso
Era il lontano 2010 quando Ajinomoto, uno dei maggiori produttori di aspartame al mondo, prese la decisione strategica di rinominare il suo prodotto a base di aspartame: una mossa di marketing era chiaramente finalizzata a distanziare il prodotto dalle associazioni
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