Il Consiglio dei Ministri ha approvato una legge delega per il ritorno del nucleare “sostenibile” in Italia. Il Governo punta a coprire così fino al 22% della produzione elettrica nazionale ma la Coalizione 100% Rinnovabili contesta: “Scelta antistorica e costosa, le rinnovabili sono il futuro”
@Canva/Facebook
Il Governo Meloni scommette sul nucleare “sostenibile” per ridurre la dipendenza energetica estera e favorire la decarbonizzazione dell’Italia. Ma ambientalisti e scienziati avvertono: la vera svolta è nelle rinnovabili. Chi ha ragione?
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, ha approvato una legge delega che segna un potenziale punto di svolta per il panorama energetico italiano: il ritorno al nucleare, ma “in chiave sostenibile”. La decisione, che mira a disciplinare la produzione di energia attraverso i nuovi moduli SMR (Small Modular Reactors), lo smantellamento delle vecchie centrali, la gestione dei rifiuti e del combustibile esaurito, nonché la ricerca e lo sviluppo sull’energia da fusione, ha riacceso un dibattito che sembrava sopito, contrapponendo sostenitori e oppositori di questa fonte energetica.
Il percorso della
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine, aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LaCittaNews non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER

