Un nuovo design perovskitico 2D-3D ha permesso di raggiungere un’efficienza del 31,16%, combinando stabilità e alte prestazioni: un passo in avanti fondamentale per rendere il fotovoltaico più accessibile e duraturo nel tempo
©University of New Delhi, India
Un team di ricercatori indiani ha progettato e simulato una cella solare perovskitica innovativa che combina un strato bidimensionale (2D) Dion-Jacobson (DJ) con una perovskite tridimensionale (3D) senza piombo. Questa configurazione ha permesso di ottenere un’efficienza di conversione dell’energia del 31,16%, superando le prestazioni delle celle di riferimento senza strato DJ-2D e garantendo una maggiore stabilità.
Si tratta di un passo avanti significativo per il mondo delle energie rinnovabili, poiché le perovskiti sono considerate tra i materiali più promettenti per il futuro del fotovoltaico. Tuttavia, fino ad oggi, le celle solari basate su perovskiti 2D, pur essendo più stabili, non hanno mai raggiunto le prestazioni delle loro controparti 3D.
Come funziona la nuova cella solare perovskitica 2D-3D
La ricerca ha


