L’istanza dopo il primo no del Pg. L’attesa per l’udienza del 15 gennaio e i nuovi motivi di prudenza
La strategia sulla possibile liberazione (o comunque non consegna) dell’iraniano Mohammad Abedini Najafabadi è cambiata nelle ultime ore. E se ieri sembrava imminente il rimpatrio dell’ingegnere che varie fonti hanno dall’inizio accreditato come oggetto dello scambio per ottenere la rapida liberazione di Cecilia Sala, in queste ore, anche dopo le dichiarazioni a La Stampa di Carlo Nordio, si capisce invece che la strategia sta cambiando. E che ora c’è a palazzo Chigi c’è più fiducia nel fatto che la decisione del tribunale di Milano potrebbe essere favorevole ad Abedini (se invece il tribunale dovesse dire sì alla custodia ai fini estradizionali,


