La decisione per il momento riguarda solo gli Stati Uniti. Il ceo di Meta attacca l’Unione europea: «Bruxelles ha istituzionalizzato la censura»
Niente più fact-checker, saranno gli utenti a segnalare i contenuti che diffondono disinformazione. Ad annunciare la novità è Mark Zuckerberg, fondatore e ceo del colosso dei social media Meta, che taglierà significativamente le sue politiche di moderazione dei contenuti e metterà fine al programma di fact-checking di terze parti negli Stati Uniti. «Ci libereremo dei fact-checker e li sostituiremo con note della comunità simili a X (ex Twitter), a partire dagli Stati Uniti», ha spiegato l’imprenditore americano con un video pubblicato sui social.
La giravolta sui fact-checker
A fare le spese della nuova politica di moderazione dei contenuti


