Gli avvisi di pagamento sarebbero stati inviati basandosi su banche dati non aggiornate
Sono 139 mila i romani che hanno ricevuto gli avvisi di recupero dell’evasione della Tari inviati a novembre 2024. Ma oltre mille di loro tra il 15 e il 31 dicembre hanno già presentato ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria, sostenendo che le ingiunzioni di pagamento siano state inviate seguendo banche dati non aggiornate. Il risultato è che a ricevere gli avvisi sarebbero stati inquilini diversi da quelli che non hanno pagato l’imposta sui rifiuti, i quali a loro volta avrebbero lasciato gli immobili interessati mesi o anni prima. In certi casi, l’ingiunzione sarebbe arrivata a persone che avevano venduto la casa prima del periodo di verifica.


