La riflessione del capo dello Stato sul patriottismo degli immigrati: «Ama l’Italia anche chi non è nato qui ma fa propri i valori costituzionali e le leggi»
«Mai come adesso la pace grida la sua urgenza». È ancora una volta l’appello a far tacere le armi, su tutti i fronti, ad aprire il discorso di fine anno di Sergio Mattarella. Nel consueto messaggio agli italiani, il capo dello Stato ricorda i conflitti in corso, la corsa al riarmo, ma anche le sfide dei cambiamenti climatici, delle lunghe liste d’attesa della sanità pubblica e della diffusione di modelli di violenza tra i giovanissimi. Nei circa quindici minuti di discorso, Mattarella rivolge un pensiero anche a Cecilia Sala, la giornalista 29enne incarcerata


