In Italia il 36% di chi beve vino è interessato a provarlo senza alcol. Una novità utile viste le nuove sanzioni previste dal Codice della Strada
In Italia si possono produrre vini analcolici. A dare la possibilità sono le disposizioni attuative firmate dal ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida, che, in uno strappo alla tradizione, ha acconsentito a chiamare vino anche una bevanda con un tasso alcolico inferiore a 8,5 gradi. Via libera dunque alla produzione di vini senza alcol, che vengono fatti fermentare normalmente e poi privati della tossina successivamente. Purché non siano bianchi, rossi e rosé a denominazione certificata – Dop, Doc, Docg, Igp- che invece non potranno diventare vini dealcolati.
La crescita del


