Paolo Cognetti, la depressione, la sindrome bipolare e il Tso: «Le malattie nervose non sono una vergogna da nascondere»

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Lo scrittore ricoverato in psichiatria al Fatebenefratelli di Milano. «Gli amici mi dicevano che facevo cose strane». Ha inviato ad amici immagini di sé nudo. E ha regalato un sacco di soldi: «Nelle fasi maniacali succede»

Paolo Cognetti è scrittore e regista. 46 anni, ha vinto il Premio Strega nel 2017 con il romanzo Le otto montagne. Che fa parte di un ciclo che impegna quattro libri e dura dieci anni. Martedì 17 dicembre è stato dimesso dall’ospedale Fatebenefratelli di Milano. Era stato ricoverato per una «grave depressione sfociata in una sindrome bipolare con fasi maniacali». Oggi parla con Repubblica «per dire pubblicamente che le malattie nervose non devono più essere una vergogna da nascondere». E che «la risalita comincia

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