Il messaggio letto durante una recita teatrale: «Mi manchi molto, non perdere mai il sorriso»
«Mi manchi, anzi ci manchi molto da quando sei lì. Io mi sono spenta, sono cambiata, sono peggiorata perché ti hanno portato via da me». A scrivere è la figlia, minorenne, di un uomo recluso nel carcere Nerio Fischione di Brescia, ai primi posti in Italia per sovraffollamento. Durante gli anni da Covid, quando erano state sospese le visite per motivi di sicurezza, era stata introdotta la possibilità di fare una telefonata al giorno ai parenti che si trovano in carcere. Passata la fase acuta della pandemia, le visite sono riprese e la telefonata quotidiana è rimasta solo per quei minorenni che hanno un genitore dietro


