A breve un sopralluogo della Procura. Saranno esaminate anche le carcasse di impianti e mezzi. Nel momento dell’esplosione erano in corso due manutenzioni
La mattina dell’esplosione al deposito Eni di Calenzano si stavano effettuando due distinti interventi di manutenzione agli impianti. Uno alla pensilina numero 7, accanto a quella dell’esplosione, riguardava una condotta di alimentazione per il carico di carburante ai camion. L’altro intervento invece riguardava la riparazione di due raccoglitori di vapori – uno più piccolo, uno più grande – che da tempo risultavano malfunzionanti e che sono proprio alla corsia 6, quella dell’esplosione. Lo riferisce Ansa, citando fonti giudiziarie. Ed è proprio questo il punto in cui si stanno concentrando le attenzioni della procura. Perché al momento dello


