Per la Corte non può essere sacrificato prima di altro il «fondamentale diritto alla salute» previsto dall’articolo 32 della Costituzione
La Regione Campania ha fatto ricorso contro la legge di Bilancio. Non quella che la maggioranza è in procinto di approvare, ma la precedente del 2024. E la Corte costituzionale, in parte, ha dato ragione al territorio governato da Vincenzo De Luca. La sentenza, depositata oggi – 6 dicembre – stabilisce che persino «in un contesto di risorse scarse», per far fronte a «esigenze di contenimento della spesa pubblica» dettate anche da vincoli europei, «devono essere prioritariamente ridotte le altre spese indistinte, rispetto a quella che si connota come funzionale a garantire il fondamentale diritto alla salute di cui all’articolo


