La Cassazione e la ricostruzione del delitto di Giuseppe Pompa: «Loris ha delle ferite sugli avambracci, perché il padre ha piantato le unghie mentre lui lo teneva permettendo ad Alex di andare a prendere gli altri coltelli»
Alex Pompa, che oggi ha preso il cognome della madre e si chiama Cotoia, ha ucciso il padre per difendere la madre. «Ma siamo sicuri che sia andata veramente così? No, è una verità tutta da accertare». Perché l’avvocato generale Giancarlo Avenati Bassi ha messo in dubbio la «verità cristallizzata» nell’indagine e nei processi sull’omicidio del 53enne Giuseppe Pompa? Per un motivo molto semplice. Il fratello maggiore di Alex, Loris, lo avrebbe aiutato. «Tenendo fermo» il genitore mentre arrivavano i 34 colpi di


