La tecnologia Leaftronics, sviluppata ispirandosi alla struttura delle foglie, offre una soluzione sostenibile ai rifiuti elettronici, con substrati biodegradabili ad alte prestazioni
©Kai Schmidt
Una foglia: un elemento così semplice eppure straordinariamente complesso. Da questo piccolo capolavoro della natura, un team di ricercatori guidato dal Prof. Karl Leo presso la TUD Dresden University of Technology ha tratto ispirazione per un’innovazione che potrebbe cambiare radicalmente il futuro dell’elettronica. Si chiama Leaftronics, una tecnologia che utilizza le strutture naturali delle foglie per creare substrati elettronici biodegradabili, capaci di combinare alte prestazioni e sostenibilità ambientale. Un passo in avanti per ridurre la montagna crescente di rifiuti elettronici che soffoca il nostro pianeta.
Il progetto, pubblicato sulla prestigiosa rivista Science Advances, non è una visione futuristica lontana, ma una soluzione concreta e scalabile.
Ogni anno il mondo produce oltre 60 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, di cui più del 75% non viene raccolto né riciclato. Gran parte di questo deriva da substrati non riciclabili, come i circuiti stampati in resina epossidica rinforzata con fibra di vetro, che compongono la struttura di quasi tutti i
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