È accusata dai famigliari di aver inviato in una chat con alcuni alunni contenuti a sfondo sessuale. L’iscrizione nel registro per consentire «gli accertamenti sul cellulare»
Era stata aggredita il 14 novembre da 30 genitori per delle presunte voci di abusi sugli alunni. Ora, Veronica Sposito, docente di sostegno di 37 anni dell’istituto Salvati di Castellammare di Stabia, nel Napoletano, è stata iscritta nel registro degli indagati. Si tratta di «un atto dovuto», spiega la procura. Per consentire, in particolare, «gli accertamenti sul cellulare» dell’insegnante. Il dispositivo è stato, infatti, sequestrato dopo la denuncia presentata da cinque genitori, che hanno raccontato agli investigatori della possibile esistenza di una chat denominata “La Saletta” e formata dalla stessa docente e da alcuni alunni,


