Un’inchiesta di BLOOM mette in luce una verità preoccupante: il tonno in scatola, indipendentemente dal tipo di imballaggio, contiene tracce di mercurio. Ma cosa significano davvero questi dati per la nostra salute? E perché il tonno sembra essere più colpito rispetto ad altri pesci?
Questa è una delle domande più frequenti tra i nostri lettori, e non è difficile capirne il motivo: il tonno è un alimento presente in molte delle nostre cucine, c’è chi lo mangia una volta a settimana, e chi invece ha basato la propria alimentazione su questo ingrediente (vedi gli universitari). La crescente attenzione ai livelli di mercurio spinge a chiedersi se l’imballaggio in vetro faccia davvero la differenza.
Il mercurio è ovunque, anche nel tonno in vetro
L’ultima inchiesta di BLOOM, organizzazione per la conservazione marina, svela una verità scomoda: tutte le scatolette di tonno analizzate in Europa, indipendentemente dall’imballaggio, sono risultate contaminate da mercurio. La ricerca ha coinvolto 148 confezioni di tonno in scatola provenienti da cinque Paesi europei: Germania, Inghilterra, Spagna, Francia e Italia. Questi campioni sono stati testati da



