Creato da Translated: «Ma non sarà la fine dei traduttori»
Si chiama Lara ed è un traduttore che sfrutta l’intelligenza artificiale. È stato lanciato da Translated ed è in grado di tradurre in tempo reale 10 lingue. Ma presto saranno duecento. E fa meno errori rispetto alla media dei professionisti. La prossima versione sarà addestrata in collaborazione con il supercomputer Cineca di Bologna: la parte italiano-inglese sarà “open source”. Marco Trombetti spiega come funziona in un’intervista a Repubblica: «Ma l’IA non sarà la fine dei traduttori, né degli uomini», premette. Poi spiega che con Translated «l’idea è sempre stata lavorare sulla simbiosi tra uomo e macchina: il programma suggeriva una traduzione, poi migliorava grazie alle correzioni dell’uomo. Per cinque anni


