Ha detto di aver subito un’aggressione. E di aver preso l’arma a Scampia. Dopo la morte del 19enne ha preso un drink a Chiaia
Una lite scaturita da una scarpa pestata ha portato alla morte di Santo Romano. Mentre il 17enne di Barra fermato per l’omicidio a San Sebastiano al Vesuvio ha confessato. Ma non ha fatto il nome dell’amico che era con lui. E ha detto di aver comprato la pistola «dagli zingari». Il suo avvocato Luca Raviele parla di legittima difesa. E chiederà una perizia psichiatrica per il suo assistito. Che già nel 2022 era stato giudicato «parzialmente incapace» e «socialmente pericoloso». Il ragazzo dopo la sparatoria è andato a Chiaia a prendere un drink «per finire la


