Nel paese la pratica è ritenuta illegale. La donna, che opera tra il territorio polacco e la Germania (dove è a capo di un reparto di ginecologia a Prenzlau) sta diventando un simbolo per le donne nel paese
La storia di Maria Kubisa la stanno seguendo in tutta la Polonia, e non solo a Stettino, nel nordovest del paese. La ginecologa si trova a processo perché accusata di aver assistito alcune donne nell’aborto, pratica illegale a causa della legge voluta dall’ex governo populista del Pis del leader Jaroslaw Kaczynski. Kubisa lavora fra la Polonia, dove riceve le pazienti in uno studio privato e nell’ospedale pubblico di Nowogard, e la Germania, dove è a capo del reparto di ginecologia dell’ospedale di


