Il ministro della Cultura inaugura la Buchmesse dove l’Italia è Paese ospite d’onore e declama la sua missione. Ma l’audizione in Parlamento slitta
«Nella mia missione istituzionale sono intenzionato a rappresentare la sacrosanta libertà di espressione di ogni forma di dissenso, compreso quello che possa ritorcersi sul governo a cui mi onoro di appartenere». Ha l’aria di un manifesto programmatico il discorso che il neo-ministro della Cultura Alessandro Giuli ha tenuto stasera alla cerimonia d’inaugurazione della Buchmesse di Francoforte. Un Giuli sempre ispirato, che tiene a dar sfoggio di conoscenza, come già qualche giorno fa alla Camera. I componenti delle commissioni cultura del Parlamento però dovranno aspettare ancora qualche altro giorno prima di poterci interloquire: l’audizione sulle linee programmatiche per


