La sostenibilità aziendale inizia dalla filiera. Valutare i fornitori in ottica ESG è cruciale per rispettare le norme UE e costruire filiere più resilienti e giuste
9 Luglio 2025
@Canva
Non basta usare carta riciclata o installare pannelli solari per definirsi un’azienda sostenibile. La sfida si gioca anche dietro le quinte, nella rete di fornitori da cui dipendono materiali, servizi e reputazione.
Per chi fa impresa oggi, valutare la propria catena di fornitura secondo criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) non è più un’opzione. Con le nuove normative europee – in primis il Green Deal e la direttiva CSRD – sarà obbligatorio rendicontare anche le performance di chi sta a monte del processo produttivo.
Eppure, come sottolinea l’approfondimento curato da PERTEC pubblicato il 9 luglio 2025, questo obbligo può diventare una leva strategica. “Quando parliamo di transizione ESG, le filiere di fornitura rappresentano l’anello debole della catena e un’area di miglioramento da privilegiare”, si legge nell’articolo.
Perché tutto parte dai fornitori


