Via libera finale alla direttiva sulle case green, con l’obiettivo di raggiungere emissioni zero entro il 2050 per il parco immobiliare dell’Unione europea. È la decisione approvata con 370 voti favorevoli, 199 contrari e 46 astenuti dalla Plenaria del Parlamento dell’Ue al termine di un complesso negoziato tra i Paesi membri e le istituzioni comunitarie. Al momento dell’approvazione, l’eurodeputato della Lega Angelo Ciocca ha inscenato una protesta suonando un fischietto in aula. La presidente di turno ha tacciato l’azione come «deplorevole e senza precedenti», per poi chiedere a Ciocca di allontanarsi. L’accordo politico prevede vincoli meno stringenti rispetto alle richieste iniziali della Commissione europea e dovrà ora essere confermato dagli Stati membri a livello ministeriale, prima di essere pubblicato sulla
Via libera finale del Parlamento Ue sulle case green: FdI, FI e Lega votano contro. Ecco cosa cambia
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