«Dammi il coraggio di sorridere di un sogno, se non si può esaudire», è questo il verso che chiude Un segno di vita, il nuovo album di Vasco Brondi, disponibile da oggi sul mercato. Un verso non casuale, lo rivelerà anche nell’intervista a Open, che racchiude al meglio il senso, l’estetica, l’anima, di quest’ultimo lavoro di uno dei più raffinati nuovi volti della scena cantautorale italiana. Molti lo hanno visto muovere i primi passi nella musica sotto forma di Luci della Centrale Elettrica, un progetto che ha fatto la storia del movimento indie. La prosecuzione naturale, dopo quattro album e un indiscutibile successo di pubblico e critica, dopo essere diventato un piccolo enorme cult musicale per un’intera generazione, era quella
Vasco Brondi ed il suo pop impopolare. Arriva il nuovo album “Un segno di vita”: «Questo possono fare le canzoni: non essere inferno nell’inferno» – L’intervista
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