Value Washing: scopri come le dichiarazioni aziendali possono ingannare, presentando un’immagine positiva non supportata da azioni concrete e trasparenti.
Negli ultimi anni, il concetto di autenticità nelle dichiarazioni aziendali è sempre più sotto i riflettori, rivelando spesso un divario significativo tra le intenzioni dichiarate e le azioni effettive delle aziende. Questo fenomeno, noto come “value washing”, mette in luce la difficoltà di definire la responsabilità sociale delle imprese e il loro impatto reale.
Origini del termine “Value Washing”
Il termine “value washing” è stato coniato per la prima volta dal Prof. Philip Sugai dell’Università Doshisha in Giappone nel suo articolo del 2019 per la rivista Campaign. Questo concetto si riferisce a una pratica in cui le aziende fanno affermazioni vaghe, esagerate o ingannevoli riguardo al valore che creano per i loro stakeholder (clienti, dipendenti, partner, fino alla società in generale).
Simile al “greenwashing”, che si riferisce a dichiarazioni ambientali ingannevoli, il “value washing” rappresenta un tentativo di presentare un’immagine aziendale più positiva di quanto non sia in realtà. Questo può includere la dichiarazione di impegni per la


