Si tratta di Epshteyn, avvocato e consigliere del tycoon. Secondo il New York Times, l’uomo ha già avuto un ruolo chiave nella scelta del prossimo ministro della Giustizia
C’è stupore nello stesso staff di Donald Trump per l’indiscrezione che il New York Times ha pubblicato su Boris Epshteyn. Pare che l’avvocato, nato in Russia, si sia proposto al prossimo presidente per ricoprire il ruolo di inviato speciale per il conflitto tra Mosca e Kiev. Ma non è solo la questione della cittadinanza russa a destare sconcerto in una parte dell’entourage del tycoon: il quotidiano scrive che l’ipotesi sarebbe contestata sia per la mancanza di esperienza di Epshteyn, sia perché l’uomo è sotto accusa in Arizona per gli sforzi di ribaltare


